Secondo l’agenzia di stampa ABNA, i sistemi Patriot della Giordania hanno ceduto ai missili iraniani, e nuove esplosioni hanno scosso le basi degli occupanti americani in Kuwait.
Secondo i rapporti ufficiali del Pentagono, il numero di militari statunitensi feriti nei recenti attacchi è salito a 13 (10 soldati dell’esercito e 3 marinai); la CBS News attribuisce questo dato all’impatto diretto dei missili contro strutture di Washington.
I media regionali hanno sottolineato che i missili iraniani sono riusciti a superare i sistemi di difesa giordani, sfidando i Patriot americani e colpendo i loro obiettivi sulla base di «Muwaffaq as-Salti»; la violenza delle esplosioni è stata udita anche nei territori occupati.
Nel frattempo, fonti di stampa riferiscono del proseguimento delle operazioni anti-occupazione, con numerose esplosioni che hanno nuovamente scosso le basi militari statunitensi in Kuwait.
Inoltre, il colpo di un missile balistico contro una base militare americana in Arabia Saudita dimostra che la macchina da guerra degli aggressori, in tutta la regione, è di fatto bloccata di fronte a risposte decise e precise, e i loro tanto decantati sistemi di difesa si sono rivelati completamente inefficaci contro la potenza difensiva iraniana.
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